martedì 10 aprile 2012

Pasqua e pasquetta

Sono state delle belle feste. Domenica, dopo la messa, abbiamo pranzato con gli zii a casa dei nonni. Anna ha fatto un po' la gelosa dei suoi giocattoli e non ha mangiato particolarmente. L'aria era festosa e il pranzo è volato via in leggerezza. A Pasquetta siamo andati a casa di amici a Cisterna d'Asti. Abbiamo pranzato in allegria e nel pomeriggio visitato il museo di Arti&Mestieri. All'uscita era un po' pensieroso. Il progresso tecnologico in cinquant'anni ha reso inutili e obsoleti molti mestieri e attrezzi da lavoro. Magari tra altri vent'anni quel museo ospiterà oggetti che per noi oggi sono comuni e all'avanguardia.
Anna ha giocato tutto il tempo con un'altra bimba, Chiara, un po' più piccola di lei. La sera, dopo delle code interminabili, siamo rietrati a casa e lei era un po' lunatica. Abbiamo visto, con un solo occhio, Alice nel Paese delle Meraviglie, tutti e tre, nel lettone.
Stanotte ho sognato che il tetto si rompeva di nuovo e che nel rifarlo facevo fare una camera in più. Venerdì il vicino mi aveva confermato che nelle prossime settimane mi avrebbe dato i primi cento euro, degli ottocento, che ci deve per le riparazioni che abbiamo fatto, lo scorso mese, al tetto. Sarà per questo che continuo a sognare tetti che si rompono.

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